Trani, tra cielo e mare

La visita di Trani si può compiere con tre distinti itinerari riferiti a tre settori storicamente ben definiti: il compatto nucleo originario, comprendente i monumenti di maggiore spicco architettonico (Cattedrale, Castello, Ognissanti, palazzo Caccetta), formatosi tra il secolo IX e la fine del XII. Il secondo settore del centro storico, a sud-ovest del primo nucleo, imperniato attorno alle vie Pagano e Ognissanti, cresciuto lentamente a partire tra dal secolo XII fino al secolo XVIII. Il terzo, sviluppatosi compiutamente attorno al bacino del porto nel secolo XVIII.

Si inizia la visita dalla piazza antistante la Cattedrale, da dove si può avere una suggestiva visione dell’insieme con il Castello, l’attuale Palazzo di Giustizia (ex palazzo Torres) e, di scorcio, il palazzo dell’Archivio. Procedendo per via Beltrani, si incontrano numerosi palazzi signorili d’origine medioevale (Seminario, Lodispoto, Candido, Petagna, De Angelis, Rogadeo, Lepore Campitelli, Carcano, Beltrani, Maggiolla, Gattola Mondelli) e il quattrocentesco palazzo Palagano. Sul mare si trovano il palazzo Caccetta, la barocca chiesa di S. Teresa, il palazzo Gadaleta. Posta sull’estremità della costa, svettante tra cielo e mare, si erge la Cattedrale. Gli scavi hanno attestato la presenza di un primo impianto nell’area ora occupata dalla Cattedrale già intorno al V-VII secolo. Sulle rovine dell’antico edificio venne poi elevata la chiesa di S. Maria, con l’ipogeo costituito da un ambiente quadrangolare che comprende una cella centrale voltata a botte e circondata da un corridoio. Tra il 1159 e il 1186 fu quasi ultimata la nuova Cattedrale, sorta sulle due precedenti e dedicata a San Nicola Pellegrino, giovane qui morto per sfinimento nel 1904, poco dopo il suo arrivo dalla Grecia. I piani superiori dell’edificio, come i rosoni della facciata e del transetto, furono finiti e decorati nel tardo ‘200. La straordinaria bellezza della facciata è perfettamente inserita nel gioco di volumi dell’intero edificio. Di notevole pregio sono il portale principale e l’archivolto marmoreo, decorato con figure simboliche, arabeschi, intrecci di mostri e figure umane.  La pianta basilicale ha tre navate longitudinali, con transetti e absidi; la navata centrale, più larga delle laterali, è suddivisa da ventiquattro colonne binate ed è coperta, come pure il transetto, da soffitti di tavole appoggiate alle incavallature del tetto. Le navate laterali, invece, sono coperte da volte a crociera in muratura. Dalle navate si scende nella cripta di San Nicola, estesa sotto il transetto, caratterizzata da colonne dai bellissimi capitelli. Da questa si accede alla chiesa di S. Maria, o Episcopio, a tre navate su colonne antiche. Sotto c’è il sacello di S. Leucio.

Inglobato nell’Episcopio è il Museo Diocesano, che raccoglie, in un lapidario, quanto di particolarmente pregevole è rimasto dalle varie fasi di restauro della Cattedrale: sculture, tombe, capitelli, cornici scolpite. A poca distanza dalla Cattedrale, sorge il Castello, fatto costruire da Federico II nel 1233 e terminato nel 1249. La pianta è simile a quella dei castelli costruiti dall’imperatore lungo la costa pugliese, da Manfredonia a Otranto, nella regolarità matematica e nella chiarezza di linee. La costruzione è quadrangolare, con quattro torri angolari, di pietra calcarea a grana fitta. Unico, per la posizione in cui sorge, il castello di Trani conserva quasi intatti i caratteri originari dello stile architettonico svevo. Proseguendo verso il Porto, si può osservare la parte absidale della chiesa di Ognissanti, in origine dei Templari. La chiesa è stata edificata nella prima metà del sec. XII. All’esterno è caratterizzata da un doppio portico su colonne congiunte da piccole arcate ricoperte da volta a crociera. Di notevole interesse sono i tre portali: quello maggiore, di forma rettangolare, è sormontato da un architrave su cui poggia un archivolto lunato, con figure raffiguranti l’Annunciazione. L’interno conserva, nonostante i numerosi interventi di restauro, i caratteri e le proporzioni originarie. Lo spazio è diviso in tre navate da belle colonne di granito sormontate da archi a tutto sesto. I capitelli sono adornati con acanto spinoso. La copertura della navata centrale è a volta a botte, mentre quella delle navate laterali è a crociera.

Esterni alla città sono la chiesa e il Monastero di S. Maria di Colonna. La chiesa fa parte di un notevole complesso conventuale benedettino, la cui costruzione risale agli inizi del XIII secolo. All’interno è divisa in tre navate, delle quali la maggiore a quattro campate è coperta con volte a crociera e le navate laterali con mezzebotti. Le crociere adiacenti mostrano costolonature di epoca sveva. Quattro cappelle, fra loro comunicanti, si affacciano sulla navata destra, tali da costituire un’altra grande navata.

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