Cozze fritte tarantine

Storie dal mare. Taranto ci offre un prodotto unico nel suo genere: la cozza tarantina. A differenza delle altre mitilicolture, la bontà, la dolcezza e la carnosità delle cozze di Taranto vengono garantite sin dalla produzione, avvenendo in presenza di citri, sorgenti di acqua dolce, sgorganti nel mar Piccolo e nel mar Grande. Protagoniste indiscusse della tavola pugliese (insieme ai suoi “parenti” frutti di mare), le cozze vengono gustate in vari modi: crude col limone, avvolte tra gli spaghetti, spolverate al gratin o semplicemente aromatizzate e aperte in padella. Oggi ve le proponiamo fritte, croccanti, per un aperitivo dal sapore di mare.

INGREDIENTI:
  • 800 g di cozze tarantine, provviste di guscio
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio extravergine di oliva  q.b.
  • pepe nero q.b.
Per la panatura:
  • 3 cucchiai rasi di farina
    1 uovo
  • 3 cucchiai rasi di pangrattato
  • olio per friggere
  • sale  q.b.
Per preparare le cozze fritte è importante ottenere un’ottima pulizia del guscio esterno delle cozze, lavandole accuratamente ed eliminando le impurità. In un tegame, versare un filo d’olio extravergine di oliva e rosolare l’aglio; versare le cozze, il prezzemolo e il pepe nero macinato. Si può facilitare la cottura usando un coperchio.  Nell’attesa, sbattere un uovo, salandolo, se di gradimento (si ricorda che le cozze possono essere già salate).
A cottura ultimata, visibile con l’apertura delle valve, recuperare le cozze prive di guscio scolando bene dalla loro stessa acqua. Infarinatele accuratamente e passatele nell’uovo, successivamente nel pangrattato, per renderle più croccanti. Friggetele in abbondante olio bollente e servitele immediatamente, salandole in base ai gusti. Per un risultato gustosissimo, si consiglia di servire con una base di purea di fave di Altamura condita con un filo di olio extravergine di oliva.

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