Fiorone di Torre Canne

I frutti della terra. Non è soltanto la quantità, pure molto considerevole nel panorama nazionale, ma è la grande varietà a colpire quando si parla di frutti e ortaggi pugliesi. Non c’è fazzoletto di Puglia che che non ostenti orgogliosamente la sua “chicca” in fatto di prodotti della terra: il fiorone di Torre Canne (Brindisi) ne è un esempio. La zona tipica di produzione è localizzata nel territorio di Pezze di Greco con le vicine frazioni di Torre Canne, Savelletri, Pozzo Faceto, Speziale e Montalbano. Questa fascia di territorio, per la sua vicinanza al mare, è vocata alla coltivazione del fico “Petrelli”, il quale necessita di un clima caldo ma non umido ed è in grado di sopportare bene la siccità, infatti è una delle poche piante da frutta che resiste senza problemi ai venti salini in tutte le fasi vegetative, condizione che la accomuna al solo Fico d’india. Il fiorone è in realtà l’infiorescenza del Ficus “Petrelli”, all’interno del quale sono racchiusi i veri frutti, una sorta di piccoli semini conosciuti col nome di acheni. Questa varietà generalmente produce fioroni sui rami dell’anno precedente e fichi estivi su quelli dell’anno in corso. Di forma piriforme, il fiorone è contraddistinto da una pezzatura medio-grande con buccia abbastanza spessa di un colore che va dal verde brillante al violaceo; la polpa, consistente e carnosa, ha un colore variabile rossastro tendente al rosa delicato a seconda della maturazione, è particolarmente ricca in zuccheri. A maturazione inoltrata è possibile notare delle screpolature longitudinali che lasciano intravedere il bianco della membrana interiore. Periodo di raccolta: giugno inoltrato. È fondamentale che questa operazione venga svolta nelle prime ore del mattino, prima che spunti il sole, in quanto il caldo renderebbe fragile la buccia durante la manipolazione.