Pomodorino di Manduria

Questo pomodoro, “Pummitoru paisano”, è coltivato su di una ristretta area della zona orientale estrema della provincia di Taranto compresa fra i comuni di Manduria, Maruggio, Sava e Avetrana, ma anche, in minore misura, a Oria, Erchie e Torre S. Susanna in provincia di Brindisi. Il pomodorino di Manduria è una pianta a frutto piccolo, ovaleggiante, rosso vivo, destinato all’autoconsumo, dal profumo tipico di Terra e di Sole.  A fine maggio inizia la raccolta dei primi frutti immaturi, che vengono consumati freschi per condire le “friselle” oppure in insalata con il “carosello di Manduria”. La raccolta procede fino alla fine di luglio con i frutti maturi, per la produzione della “salsa”, conserva di pomodoro  che i pugliesi tradizionalmente fanno per i mesi invernali. Sovente, specie nel mese di agosto, è usato per la produzione dei pomodori secchi al sole. Ancora è ingrediente base per la preparazione della “Jatedda”, una gustosissima insalata estiva con i semi freschi del pomodoro, aglio, olio, sale, capperi e/o origano, in cui inzuppare il pane casereccio raffermo di almeno tre giorni. Le sue produzioni sono molto basse, è coltivato sia su terreni profondi argillosi “terre ti patuli”, in questo caso la coltura è completamente in asciutto, sia nei terreni verso il mare, o nelle terre rosse, dove spesso si ricorre a due-tre interventi irrigui nel mese di giugno, che consentono quantitativi di produzione simili alla coltura in asciutto.

Periodo di produzione Maggio-Agosto