I pizzi leccesi

Quando si entra in una panetteria salentina, si viene subito rapiti dal profumo inebriante dei pizzi leccesi, un pane condito con verdure, olive, pomodori pelati e ovviamente olio extravergine di oliva. Un pane buono, farcito, tradizionale. Sono una variante della puccia classica, fatta con farina di grano duro, lievito madre e olive nere. Diciamo che i pizzi sono pucce alla pizzaiola. Rappresentano la vera identità del Salento, perchè sono realizzati con i frutti della terra. Nati come alimento dei contadini, i pizzi venivano preparati in casa con gli unici ingredienti a disposizione e portati nei campi per essere poi consumati, durante le lunghe giornate di lavoro, per il pranzo.

Vademecum di gusto, come preparare in casa i pizzi leccesi 

img_7247In un recipiente capiente, versate l’olio, i pomodori pelati, le olive nere denocciolate, un pizzico di peperoncino, la cipolla tagliata a pezzettini e un pizzico di sale. Miscelate in modo omogeneo il tutto e aggiungete poi la farina, il lievito (sciolto precedentemente con un po’ di acqua tiepida), lavorando la pasta affinché raggiunga la giusta consistenza, senza che comunque perda tutta la sua morbidezza. Lasciate riposare l’impasto per circa 10 minuti. Stendete l’impasto su di una spianatoia infarinata e formate un rotolo doppio, che in seguito dividerete per formare dei piccoli panini. Disponete i vostri panini su di una teglia da forno infarinata, avendo cura di sistemarli uno accanto all’altro, lasciando un po’ di spazio in mezzo. Lasciate lievitare per 40 minuti circa e, infine, infornate per 15-20 minuti a 250 gradi.