Una veduta veramente pittoresca di Polignano a Mare (Ba) la si ha dal mare: il centro antico sorge infatti sull’orlo di una scogliera a picco sul mare, alta più di 20 metri, crivellata di numerose grotte di erosione, fronteggiata da un isolotto dal significativo nome di Eremita. Di tali grotte, certamente la più bella e caratteristica è la grotta Palazzese. Un’attigua balconata consente di ammirare, in uno stupendo scenario marino, le cavità sottostanti, che si aprono, iridescenti, a un cristallino mare di scoglio. Altre grotte – della Foca, delle Rondini, dei Colombi, delle Monache, di Ardito – sono raggiungibili solo dal mare: sono suggestive per i giochi di colore di intenso verde-azzurro.  Polignano figura nella preistoria della Puglia con una lunghissima documentazione che inizia nell’età della pietra scheggiata, rinvenuta in diverse grotte (del Guardiano, dei Ladroni). In età romana non ebbe particolare risalto. Dopo il Mille divenne contea normanna, fu poi marchesato, passò quindi sotto diverse dominazioni. La città medioevale presenta pochi resti delle antiche mura. Essa è delimitata dall’insenatura del vecchio porto naturale, in cui sbocca, con incantevole scenario, chiusa fra due alti costoni rocciosi, la profonda lama Monachile. Passando sotto l’attiguo Arco della Porta o Arco di Gesù, si giunge nella caratteristica piazza Vittorio Emanuele II.  Un orologio pubblico del secolo scorso rappresenta uno dei rari esemplari superstiti cui si dà la carica tirando le funi. Poco più in là c’è la Chiesa Matrice, dedicata all’Assunta nel 1295. Di stile rinascimentale e in parte barocca, abbellita da un poderoso campanile, conserva al suo interno un pregevole pulpito in legno intarsiato del secolo XVI, un notevolissimo fonte battesimale del 1776, con piramide in marmo policroma, un imponente coro ligneo del 1661. Il centro storico, dove si trovano anche la vecchia chiesa del Purgatorio e l’ex chiesetta di S. Stefano, di recente trasformata in galleria d’arte, offre un’interessante testimonianza di sviluppo urbanistico medioevale: è tutto da vedere, con le sue caratteristiche orientaleggianti, le sue strade chiuse fra case bianche o più raramente dipinte di rosa, tortuose, talora interrotte da vichi, archi, scalette esterne, graziosissime logge. Il nuovo borgo invece si estende con nuove costruzioni verso l’interno e lungo le opposte direttrici per Monopoli e Mola di Bari. Polignano è nota con l’appellativo “la città di Domenico Modugno”. Domenico Modugno, uno dei più grandi cantautori italiani, è nato infatti a Polignano a Mare, il 09 Gennaio 1928. Nel 2008 Polignano a Mare lo ha voluto ricordare con una statua edificata sul lungomare a lui dedicato. Premiata con l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu e delle 4 vele di Legambiente, Polignano a Mare punta sull’avvolgente ospitalità della sua gente, sulle sue tradizioni e sul folclore per accogliere il turista. Alla sera questa perla dell’Adriatico si veste a festa con i colori delle sue scogliere che da millenni tramandano i suoni e il fascino della terra di Puglia, scogliere del borgo antico che si stagliano nel blu con uno strapiombo suggestivo e mozzafiato. “Nel blu dipinto di blu“.